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mercoledì 11 giugno 2014

Gravure en taille d'épargne

decorazione "en taille d'épargne"
La tecnica "gravure en taille d'épargne" significa letteralmente scultura mediante intaglio che risparmia delle parti.
Altro non è che la xilografia (dal greco xylon, legno, e gràphein, scrivere), il più antico sistema di incisione su legno per formare una matrice da stampa.
La tavola è scavata ovunque dove la stampa non dovrebbe avere alcun effetto; il disegno viene mantenuto al livello iniziale della superficie della tavola, viene appunto "risparmiato".
La xilografia, quindi, è una incisione in rilievo.
La matrice è una tavola in legno. Il legno è detto di "filo" se la tavola è tagliata longitudinalmente rispetto al tronco oppure di "testa" se tagliata trasversalmente. La prima, più morbida, è meno precisa ai segni mentre le matrici di legno di testa, fabbricate unendo insieme diversi tasselli selezionati, compatte e prive di venature, possono essere incise con linee molto sottili e ravvicinate producendo quindi disegni assai ricchi e dettagliati.

Per vedere un esempio leggere anche Il leggio corale di Millaures (=clicca per approfondire)

martedì 10 giugno 2014

La tecnica dell'ALTORILIEVO

L'altorilievo è una tecnica scultorea in cui le figure modellate si staccano con rilievo evidente (per circa tre quarti del loro spessore o con parti a tuttotondo) rispetto al piano di fondo.
Nella scala delle rappresentazioni plastiche, la tecnica dell'altorilievo è situata tra la tecnica della scultura a tutto tondo (non vincolata a uno sfondo) e quella del bassorilievo (=clicca sulla parola per approfondire); è caratterizzata da figure molto aggettanti, con parti che sporgono completamente (nel caso di figure umane teste, braccia, ecc.) rappresentate senza alterazioni proporzionali o schiacciamento, che paiono emergere dalla linea del piano di fondo.
Se da un punto di vista tecnico, l'altorilievo ha significato una tendenza sempre crescente della scultura indirizzata verso il plasticismo, da un punto di vista storico, ha svolto un ruolo intermedio fra la stilizzazione, gli schematismi e i simbolismi delle civiltà antiche e l'introduzione dell'immagine umana che assurge ad un valore artistico proprio.
L'utilizzo dell'altorilievo corrisponde alla scoperta delle tre dimensioni e all'approfondimento dell'anatomia correlato al rispetto delle leggi naturali.
Non è un caso, se i momenti più fertili dell'altorilievo, corrispondano al razionalismo greco, all'Ellenismo, al Rinascimento ed al Barocco.

mercoledì 4 giugno 2014

La tecnica del BASSORILIEVO

bassorilievo eseguito dagli allievi della scuola intaglio Melezet
bassorilievo scolpito da allievi della scuola del Melezet
Il bassorilievo è un tipo di scultura in cui le figure sono rappresentate su un piano di fondo (di legno, marmo, di pietra, di bronzo, d’avorio, ecc.), dal quale sporgono con un rilievo ridotto (se la riduzione è molto forte, si ha il b. schiacciato o stiacciato). Esso produce un contrasto rialzato e dà la sensazione di vedere un quadro in rilievo. L'immagine ritratta è rilevata sopra la superficie piatta e di sfondo. Per esempio, se una tavola in legno è spessa 10 centimetri prima di iniziare a scolpirla, lo sfondo, alla fine, potrà essere spesso 5 centimetri e l'immagine in rilievo sarà spessa fino a 5 centimetri. In alcuni lavori di scultura la figura può essere molto più sporgente rispetto allo sfondo ed in questo caso si parla di altorilievo (=clicca sulla parola per approfondire). Questa tecnica consente di vedere l'immagine molto più sporgente facendo vedere il soggetto senza deformazioni al variare dell'angolo di visione

Affinità

Il bassorilievo può definirsi affine allo sgraffito, del quale utilizza parzialmente la tecnica di disegnare tramite linee incise i contorni di una figura, ma anche prossimo alla pittura, dato che quest'ultima ha usato fondi o pareti già modellati, collage, e così via. Il collegamento con la pittura appare ancora più evidente se ricordiamo che le figure scolpite erano, fino a non molto tempo fa, dipinte in una prima fase.

Utilizzi e clausole

Il bassorilievo si presta ad una lettura peculiare, quindi è utilizzato come tecnica decorativa, per gli ornamenti raffinati e soprattutto per la rappresentazione di scene con più personaggi inseriti in file successive che compiono più azioni, singole o collettive, quali cerimonie, combattimenti e caccia. Lo scotto da pagare è la rappresentazione di profilo, per evitare le complicazioni dimensionali della visione frontale.

Opere complesse

Talvolta, delle statue sono poste di fronte ad un bassorilievo per dare profondità alla scena. In questo caso soltanto le figure attaccate alla lastra originaria sono considerate bassorilievi. Le sculture esterne possono far parte del gruppo finale ma non del bassorilievo. Un esempio di bassorilievo è "il fabbro" dello scultore gotico Andrea Pisano.

Contesto storico

Il bassorilievo è esistito in ogni civiltà e questo tipo di scultura è stato utilizzato sia dagli antichi popoli di Egitto, Mesopotamia, India e Cina sia nei più recenti periodi del Medioevo e del Rinascimento dell'arte europea.
Se presso i popoli Mesopotamici, il bassorilievo assunse una funzione fondamentale e simile agli affreschi rinascimentali, nell'antica Grecia invece rimase una attività secondaria rispetto all'altorilievo e al tutto tondo. Nel medioevo il bassorilievo tornò in auge con l'affermazione della decorazione minuta e ricca, mentre con il Romanico incominciò un processo inverso che terminerà ai tempi del Barocco, che però lasciò spazi per nuove vie espressive come il "rilievo schiacciato" di Ghiberti. Nel Novecento i movimenti cubista e dadaista, con il loro collage infarcito di elementi non pittorici, crearono un ponte fra scultura e pittura in grado di aprire nuove prospettive per il bassorilievo.
L'uso di questa tecnica è diffuso anche ai nostri giorni nella realizzazione di opere di scultura in tutto il mondo.

L'uso in architettura

È molto comune l'uso del bassorilievo in architettura come ornamento della superficie di alcuni palazzi, sia all'interno che all'esterno, dove la pietra fa parte dell'edificio in modo che l'opera d'arte sia inserita nelle pareti. Alcune volte la scultura viene dipinta ed altre viene lasciata del colore della pietra da cui è ricavata. Il bassorilievo non deve essere confuso con l'incisione, una tecnica pittorica che consente di imprimere su stoffa o carta una lastra incisa e poi ricoperta di inchiostro.

fonti: Wikipedia